
Cosimo Cinieri
Recitazione
20 agosto 1938
Taranto, Puglia, Italy
19 agosto 2019
Cosimo Cinieri (Taranto, 20 agosto 1938 – Roma, 19 agosto 2019) è stato un attore, drammaturgo e regista italiano. Era nipote del drammaturgo e scrittore Cesare Giulio Viola, fratello del regista Francesco Cinieri, nonché padre di Leonardo Cinieri Lombroso, anch'egli regista. Fin da giovane dimostrò il suo talento: frequentò dal 1961 la scuola di recitazione a Roma, diplomandosi con Alessandro Fersen nel 1963. Divenne presto un apprezzato attore teatrale e cinematografico, drammaturgo e regista. La sua carriera teatrale, come attore ed autore, iniziò nel segno della sperimentazione delle forme più avanguardiste ed estreme, principalmente al fianco di Alessandro Fersen, Carlo Quartucci e Carmelo Bene. Recitò in due edizioni del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Dal 1978, insieme alla moglie, la regista e poetessa Irma Immacolata Palazzo (che fu assistente anche di Carmelo Bene), diresse la Compagnia Teatrale Cinieri&Palazzo. Lavorò con numerosi altri registi importanti, fra i quali Franco Indovina, Lucio Fulci, Fernando Arrabal, Massimo Troisi, Luigi Magni, Bernardo Bertolucci ed Edoardo Winspeare. Nel 1968 fece parte del gruppo di attori che sostenne, alla Mostra del Cinema di Venezia, Carmelo Bene che presentava Nostra Signora dei Turchi, a seguito delle polemiche che la pellicola suscitò. Sempre con Bene produrrà S.A.D.E e L'Otello o la deficienza della donna, scrivendone anche alcune parti. È morto a Roma il 19 agosto 2019 dopo una lunga malattia, il giorno prima di compiere 81 anni; il giorno seguente venne allestita la camera ardente al Campidoglio, nella Sala del Carroccio alla presenza di alcune personalità del mondo della cultura; dopo una commemorazione laica il suo corpo venne cremato e le ceneri tumulate nel Cimitero comunale di Sava. Il rapporto singolare che Cosimo Cinieri aveva con la poesia, viene così descritto dal poeta Elio Pecora: "Attore capace di tutte le scaltrezze e le soavità e le crudezze del primo attore, dice la poesia con voce ora estenuata, ora battente, ora segreta, ora imperante, ma una voce priva delle coloriture e dei movimenti dell'istrione; la voce interiore della poesia, quella che accenna e scioglie un canto; la grana di una voce, per dirla con Roland Barthes, ossia una voce che è insieme fiato, pronuncia e anima".
Filmografia


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